Intrecci

Titolo: Sodalizio con la memoria

Anno: 2014

Grafiche Toffoletti s.n.c. Tarcento (UD)

Formato: cm 21x21

Pagine: 93

 

Immagini di Matteo Massagrande

Prefazione di Enzo Santese

 

Clicca per leggere alcune delle poesie tratte dal libro "Sodalizio con la memoria"

 

Danubio

ad Angela

"Ti ho ritrovato nell'arte, caro Danubio, mio fiume d'infanzia. E mi lascio trasportare dalla tua immagine nel tempo quando il tuo corpo abbagliante rifletteva il sole dei miei primi sogni. Correvi maestoso con l'imponente dignità dei forti, sembrava che trascinassi un mondo intero sopra le tue immense ed abissali acque stese nelle lontananze sconfinate. Trascorrevi impassibile con la forza sicura dei giganti, solo chi ti stava vicino percepiva l'insidia delle tue onde che battevano contro la diga con una calma condiscendente in cui pulsava un'ignota minaccia. Per me eri vivo come il soffio delle giornate, come i capricci delle stagioni, come il tumulto dell'anima; allegro e luminoso nelle mattinate d'estate quando spruzzavi scintille di raggi; torpido e crudele nell'autunno, quando ogni goccia di pioggia con cerchi concentrici gonfiava il tuo temuto potere; lastra compatta di ghiaccio schiaffeggiata dalle raffiche del Crivat, il vento tagliente, nell'inverno; movimentato dall'altalena dei blocchi galleggianti nati dalla tua fluida sostanza, che si accavallavano con grido soffocato nei primi segni del disgelo; infine turbinoso ed indolente nel tuo inesorabile scorrere sfiorato dai morbidi capelli dei salici in primavera. Con occhi curiosi di bambino guardavo i preparativi per il rituale dell'Epifania quando si forava in profondità la tua massa gelata e si calava in acqua la croce perché fosse poi riportata alla superficie da un nuotatore provetto; col palpito del cuore adolescente rispecchiavo l'emozione dei primi brividi d'amore nel tuo volto bagnato dalla luce della luna; con dolore maturo serravo nello sguardo il presentimento dell'inevitabile distacco; con l'amara nostalgia dello sradicato seguo adesso le tue radici sul mappamondo e codardo evito di rincontrarti temendo di non saper rispondere alle tue domande. Forse a te devo la poesia dell'anima raccolta dalle increspature delle tue onde, la forza di lasciar libero flusso della vita senza fermarmi o voltarmi a guardare indietro, l'impeto di seguire la voce irrefrenabile di un ipnotico destino. E devo tanto all'artista che tramite la malia dell'arte mi ha fatto ricordare che i sentimenti scorrono senza tempo, come un fiume. "

 

torna alla pagina precedente "Opere"